Brian Stanford
25x35 olio su tela
25x35 china e matita colorata
Pittore, storico dell'arte, docente e fondatore del Dipartimento di Art & Art History della Franklin University Switzerland
Brian Stanford nacque il 1° gennaio 1939 a Wilmington, nella contea del Kent, in Inghilterra. Morì il 10 aprile 2018, all'età di 79 anni. Dal 1968 visse in Ticino e trascorse gli ultimi anni della sua vita a Neggio, dove abitava con la famiglia.
Stanford si formò artisticamente a Londra tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, in un periodo particolarmente importante per l'arte britannica e internazionale.
Frequentò la Beckenham School of Art di Londra, dove conseguì il:
National Diploma in Design – Special Level
Successivamente studiò presso la University of Southampton, ottenendo l'A.T.D. (Art Teachers' Diploma). Fu inoltre M.C.S.D. – Chartered Designer della Chartered Society of Designers del Regno Unito.
La sua formazione non fu quindi semplicemente quella di un pittore: Stanford aveva una preparazione molto ampia, comprendente disegno, design, storia dell'arte, insegnamento e pratica artistica.
I primi anni come insegnante
Prima di trasferirsi in Svizzera, Stanford lavorò nel sistema educativo britannico.
Fu:
Head of Art Department presso St. John's College, Hampshire;
Lecturer per l'Hampshire Further Education Committee;
successivamente direttore di programmi estivi artistici a St. Ives, in Cornovaglia.
St. Ives era particolarmente importante per Stanford. La località era infatti uno dei grandi centri dell'arte moderna britannica e attirava numerosi artisti.
1968: l'arrivo in Ticino
Nel 1968 Brian Stanford arrivò in Ticino.
La prima destinazione fu il Fleming College di Vezia, dove insegnò arte. Il Comune di Bioggio ricorda che arrivò in Ticino proprio quell'anno e che rimase profondamente legato alla regione.
Inizialmente visse a Pura e successivamente si trasferì a Neggio, dove rimase con la famiglia fino alla morte. La moglie Janet viveva ancora a Neggio nel 2021.
Franklin College / Franklin University Switzerland
Questa è probabilmente la parte più importante della sua carriera professionale.
Nel 1970, quando il Franklin College aprì le sue porte, Stanford entrò a far parte dell'istituzione.
Fu uno dei suoi professori fondatori e soprattutto il fondatore del Department of Art and Art History.
Rimase alla Franklin per circa 45 anni, fino al pensionamento nel 2015.
Alla Franklin insegnò materie molto diverse:
storia dell'arte;
arte moderna;
pittura;
disegno;
fotografia;
Classical Modernism;
Picasso;
Psychology of Art.
La sua influenza sugli studenti fu notevole. La Franklin lo descrive come una figura che ebbe una profonda influenza sull'evoluzione dell'università.
Fu anche Dean dell'università e organizzò numerosi viaggi di studio in Londra e Cornovaglia, portando gli studenti direttamente nei luoghi legati alla storia dell'arte moderna britannica.
Il rapporto con la Cornovaglia
La Cornovaglia ebbe un ruolo particolare nella sua vita e nella sua pittura.
Stanford organizzava viaggi accademici a St. Ives, dove gli studenti potevano incontrare artisti e visitare i loro studi.
Questi viaggi comprendevano anche importanti luoghi culturali britannici, tra cui:
National Gallery;
Courtauld Institute of Art;
Sotheby's;
Salisbury Cathedral;
Stonehenge;
Kettle's Yard;
King's College Chapel di Cambridge.
La Cornovaglia diventò inoltre uno dei soggetti ricorrenti della sua pittura.
Brian Stanford pittore
Parallelamente all'attività accademica, Stanford continuò sempre a essere un artista praticante.
La Franklin University documenta sue mostre personali in Gran Bretagna, Svizzera, Italia e Stati Uniti. Nel 1990, per esempio, espose a Zurigo insieme a Suzanne Bollag.
Una delle prime importanti testimonianze della sua attività artistica in Ticino risale al 1973.
In quell'anno Eros Bellinelli pubblicò una monografia dedicata a Stanford, intitolata semplicemente Brian Stanford, per le Edizioni Pantarei di Lugano. La pubblicazione accompagnava una mostra alla Galleria Tonino di Campione d'Italia nel dicembre 1973. Ne furono stampate 600 copie.
Questo è un documento particolarmente interessante perché dimostra che Stanford era già considerato un artista significativo nella scena ticinese all'inizio degli anni Settanta.
Le influenze artistiche
Secondo Eros Bellinelli, Stanford era particolarmente vicino alla tradizione del modernismo europeo.
Tra gli artisti che maggiormente lo interessavano troviamo:
Georges Braque
Paul Klee
Ben Nicholson
e, più generalmente, la tradizione della Bauhaus.
Bellinelli collocava Stanford all'interno del clima artistico che comprendeva:
cubismo;
costruttivismo;
astrattismo;
arte ottica;
sperimentazione geometrica;
modernismo britannico.
Ma è importante sottolineare che Stanford non era semplicemente un imitatore di questi movimenti.
Bellinelli osservava che il suo lavoro partiva da queste influenze per sviluppare poi un linguaggio personale, caratterizzato da grande controllo e da una certa "riservatezza" tipicamente britannica.
Il suo stile
Una caratteristica particolarmente apprezzata era il disegno.
Bellinelli descrive la sua capacità di tracciare:
cerchi;
ovali;
curve;
movimenti ondulati;
con una precisione quasi geometrica.
Il suo stile combinava quindi rigore geometrico e sensibilità poetica.
La sua pittura poteva essere astratta o semi-astratta, ma anche fortemente legata al paesaggio.
Tra i suoi soggetti troviamo infatti:
la Cornovaglia, il paesaggio ticinese, Caslano, il lago, le colline, il cielo e fenomeni atmosferici.
Bellinelli sottolineava anche la sua particolare capacità nell'uso del colore, definendola una tecnica raffinata che contribuiva alla forte intensità espressiva delle opere.
Pittura e fotografia
È interessante notare che Stanford non insegnava solamente pittura.
Alla Franklin teneva anche corsi di studio art e fotografia. La sua formazione nel design e la sua attenzione alla struttura visiva spiegano probabilmente questo interesse per la fotografia.
Una sua allieva, la fotografa e pittrice Katia Vitale, ricorda di aver studiato pittura e fotografia alla Franklin sotto la guida di Brian Stanford.
Un professore molto amato
Stanford non fu solamente un docente universitario.
Dalle testimonianze degli ex studenti emerge una figura di professore particolarmente coinvolgente.
Un articolo della Franklin dedicato alla famiglia Stanford racconta che i suoi figli partecipavano talvolta ai viaggi estivi a St. Ives e che gli studenti potevano entrare in contatto diretto con gli artisti presenti nella cittadina.
La Franklin lo ricorda ancora oggi come:
artista, scrittore, storico dell'arte e figura fondamentale nella nascita dell'università.
La vita a Neggio
Dopo gli anni trascorsi a Pura, Stanford si stabilì definitivamente a Neggio, nel Malcantone.
È qui che visse con la famiglia fino alla morte nel 2018.
La sua permanenza in Ticino fu quindi lunghissima: circa cinquant'anni, dal 1968 al 2018.
Questo rende Brian Stanford una figura particolarmente interessante per la storia culturale e artistica del Malcantone e del Ticino.
La morte e la riscoperta dell'opera
Stanford morì il 10 aprile 2018.
Tre anni dopo, nel 2021, il Comune di Bioggio organizzò una importante esposizione commemorativa alla Casa comunale di Bioggio, dal 18 giugno al 2 ottobre.
La mostra fu organizzata proprio per celebrare la sua vita e la sua opera. La presentazione fu affidata a Matteo Belinelli, che era stato suo allievo al Fleming College di Vezia.
Il fatto che la Franklin University e il Comune di Bioggio abbiano dedicato una mostra alla sua memoria conferma quanto Stanford sia stato importante nella vita culturale della regione.
Cronologia essenziale
Anno Evento
1939 Nasce il 1° gennaio a Wilmington, Kent, Inghilterra
anni '50–'60 Studia arte e design a Londra
anni '60 National Diploma in Design, Beckenham School of Art
anni '60 Studi alla University of Southampton
prima del 1968 Insegna arte in Inghilterra
1968 Arriva in Ticino e insegna al Fleming College di Vezia
1970 Entra nel Franklin College
1970 Fonda il Department of Art and Art History
1973 Monografia di Eros Bellinelli e mostra alla Galleria Tonino, Campione
1970–2015 Professore alla Franklin
1990 Mostra con Suzanne Bollag a Zurigo
2015 Va in pensione dalla Franklin
2018 Muore il 10 aprile
2021 Grande mostra commemorativa alla Casa comunale di Bioggio