Tutti i quadri e le opere d'arte elencati sono disponibili per la vendita da parte dei rispettivi proprietari.
Per info: La Galerie-Caslano
Livorno, 2 gennaio 1943 - Como, 4 settembre 2004
3x splendidi quadri tutti firmati, certificati
50 x 70
olio sul tela
2 meravigliosi quadri firmati e certicati, Olio su tela 62 x 21
Pittore svizzero - (Lugano, Viganello)
Dipinto e collage 45x60
800.-
Biografia Emilio Rissone:
L'artista e grafico, dopo la scuola dell'obbligo in Ticino, ha proseguito la sua formazione a Lucerna e in Gran Bretagna.
Una volta rientrato a sud delle Alpi si è impegnato per la creazione del Centro scolastico industrie artistiche di Lugano (CSIA), di cui è cofondatore e dove ha insegnato per quasi 40 anni.
In campo artistico ha spaziato dalla pittura al mosaico, passando anche per la creazione di vetrate, ed ha illustrato numerose pubblicazioni storiche e artistiche, oltre ad aver creato il simbolo dei campionati mondiali di ciclismo a Lugano.
Pittore svizzero - (Olten, Solduno-Locarno)
Dipinto 80x60
800.-
FELICE FILIPPINI (Biografia stampata nel 1975)
Nato ad Arbedo (Canton Ticino) ha più di cinquant'anni, di cui trenta di pittura, letteratura, musica e radio-TV.
Ha viaggiato in Europa Africa e America, ha scritto romanzi e saggi, ha composto opere radiotelevisive trasmesse in diversi paesi e lingue. Ha l'atelier a Muzzano, sopra un
laghetto e una vista tra i boschi sul lago di Lugano. È nella pittura che la sua personalità appare più completa.
La sua prima mostra personale è stata aperta a Lugano nel 1945 (quando maturava con la sua giovinezza i germi ribelli di "Corrente" scrive Guido Perocco).
Da allora ha esposto in tutte le città svizzere, in molte italiane, a Parigi, a Praga; in gruppo con altri opere sue sono approdate in molte città di tutto il mondo.
Figura in musei e raccolte di Svizzera, Italia, Francia, Germania, Inghilterra, America e Canadà. Attraverso Gallerie, immagini sue hanno raggiunto i luoghi più strani, come la Finlandia o la Nuova Zelanda.
È titolare di molti premi, quali quello di Lugano, Federale, Paraggi, Gottfried Keller, Schiller, delle Isole di Brissago, Veillon, delle Tipografie generali di Zurigo, della Biennale internazionale del Bianco e Nero di Lugano; più recentemente, ha ottenuto il Premio Torino, il Piemonte, il "Maestri comacini" di Campione d'Italia; né sarà inutile indicare che ha ricevuto nel 1948 il premio della Biennale di Venezia per la critica internazionale.
Sono di ieri il Premio per la scultura svizzera alla "XIX Biennale internazionale d'arte contemporanea - Premio del Fiorino" di Firenze, e il primo premio assoluto "Lorenzo Spallino" a Como.
Ha eseguito affreschi, arazzi e graffiti nel suo Paese. Ha praticato tutte le tecniche d'espressione figurativa, dalla parete monumentale all'incisione: ma la sua
vocazione più decisa è per il bianco e nero «c'est un dessinateur» ha detto di lui a Parigi il grande Foujita.
Lo scrittore Filippini è tradotto in diverse lingue e viene considerato tra i più rappresentativi della Svizzera. Amico e traduttore di Max Frisch e di
Friedrich Dürrenmatt, Filippini, fortemente toccato dalla presenza umana di Giacometti, ha pubblicato per le edizioni Marino di Locarno «Fare il ritratto di Alberto Giacometti», nel quale "con lucida furia scriveva il ritratto e dipingeva le stupende, grondanti o essicate, immagini di Giacometti" (Giancarlo Vigorelli). È un libro che si può far rientrare tra altre sue "monografie": "Felice Filippini opere giovanili" per esempio, del 1968, o "L'opera grafica di F.F.", o i "Disegni" di pochi mesi fa, ma soprattutto quel "Felice Filippini" di Pierre Courthion, pubblicato dalla ILTE di Torino, che è una completa robusta ma anche poetica "volata" su tutta la sua opera.
I libri di Filippini sono stati pubblicati da Mondadori Vallecchi e Sciascia. Mentre è uscita la terza edizione del suo primo libro "Signore dei poveri morti" che precede di parecchi anni il neorealismo e che fa del 1943 un anno essenziale per le lettere svizzero-italiane e forse anche di più Filippini ha portato a termine il romanzo della
maturità: "Y ".
Nato a Bregenz, vissuto in Ticino
800.-
Pittore a Cuasso al Monte (IT)
Pittore locale pocco conosciuto.
Ha pitturato bellissime chiese di diversi luoghi in Europa.
Originato del Emilia Romagna è venuto in Svizzera per il lavoro.
Lavorava a Lugano per la restaurazione delle Chiese.
Quadri curatissimi con bellissime cornice.
80.-
Pittore nato a Lugano, nel Canton Ticino, Svizzera
1200.-
è stato un pittore attivo nel XX secolo, noto per le sue rappresentazioni di paesaggi, in particolare del Canton Ticino, in Svizzera. Le sue opere raffigurano spesso scene naturali e architetture rurali, con un'attenzione particolare ai dettagli e ai giochi di luce. Tra le sue creazioni più celebri si annoverano dipinti come "Vista su Lugano da Sonvico con chiesa di Villa Luganese" e altri che ritraggono luoghi iconici come Magadino e Origlio.
Alcune delle sue opere sono state esposte e vendute su piattaforme d'arte, evidenziando il suo contributo artistico come parte della tradizione paesaggistica ticinese. Giusto è anche citato in progetti educativi come il "Progetto scuola" di Casimiro Piazza, che mirava a promuovere l'arte nella regione.
Sebbene le informazioni dettagliate sulla sua vita personale siano limitate, il suo lavoro rimane un omaggio visivo al paesaggio svizzero, apprezzato per il suo stile realistico e la capacità di catturare l'essenza del territorio.
Misure: 48x48 olio su tela
1200.-
Pittore nato a Caslano, nel Canton Ticino, Svizzera
Horizon - Monte Caslano visto dal golfo di Caslano – 47 x 67, Olio su pavatex
Luigi Varisco, 25 dic 1921 - 26 nov 2018
Pittore di Caslano - Malcantone
Varisco ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive, tenutesi sia nel nostro Paese sia all'estero (Roma, Venezia, Stoccolma, Parigi) con ambiti riconoscimenti fra cui, per citarne uno ottenuto nel Malcantone, il primo premio ex-aequo "Chiesa di Breno" nel 1977.
La critica è per lo più sempre stata benevola con lui. Pietro Salati ha scritto che "la pittura di Varisco rivela una sicura visione artistica", mentre il poeta Ottorino Villatora ha detto di lui, citando un suo soggetto, che "infatti, nell'esecuzione usa una pennellata lunga e respirata, un tonalismo leggermente vibrato e filato".
Il Nostro aveva iniziato con tele naturalistiche e oserei dire "naïf”, per poi spostarsi sull'impressionismo elaborato personale.
Varisco ha fatto parte della Società delle Belle Arti e del gruppo artistico PTT: a Parigi (vedi citazione precedente) ha ottenuto per la Svizzera la medaglia di bronzo nelle Arti figurative
Varisco ha sempre cercato, e lo fa tuttora, di approfondire le sue "scritture" evidenziando i propri flussi creativi attraverso i suoi mezzi di essere, dispensando così visioni concrete eppure apparentemente fantastiche. Questa sua introspezione continua lo ha portato ad un evoluzionismo raffi nato con una pittura dai brani di intensa spiritualità artistica. La esteriore staticità pittorica della singola tela si riflette in una volontà dinamica del virtuoso, che in lui denota talvolta uno struggente bisogno dell'inconsueto.
Torniamo a Ottorino Villatora il quale suggerisce di Varisco "la sua dimensione particolare
affettiva - marcata biologicamente" formante l'architettura del suo quadro estetico, sotterraneamente vissuto" sostanziato dalla "sua impronta unicamente personale con una
fusionale e completa tecnica di resa"
La vasta produzione artistica di questo pittore dilettante ma nel contempo vicinissimo alla professionalità verace, lo accomuna ai grandi valori dei quali sono portatori innumerevoli artisti ticinesi del nostro tempo.
Emilio Trentin
Pittore Italiano
Venezia, Canal Grande sotto la neve
100.-